Riyoko Ikeda e le sue altre opere
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Riyoko Ikeda, classe 1946, di Osaka è l’autrice di Lady Oscar manga, ed è considerata un mito da tutti gli appassionati degli shojo manga.
Le sue altre opere sono: Orpheus no mado, un’altra storia tragica ambientata durante la rivoluzione bolscevica, Jotei Ekaterina, la storia dell’Imperatrice Caterina, Oniisama e…, cioè Caro fratello, gli intrecci cupi in un esclusivo college femminile, e Eroika, sorta di seguito di Oscar.
Ha poi fatto anche storie brevi, sempre di genere sentimentale, alcune di queste pubblicate anche sul giornalino di Candy Candy con il titolo di Rosa pasticcio e Primo amore.
Caro fratello è l’altro grosso capolavoro di Riyoko Ikeda e racconta la storia di Nanako, un’adolescente che frequenta un esclusivo liceo femminile, dove entra a far parte della Sorority, club studentesco i cui membri hanno sentimenti e passioni contrastanti.
Tra i personaggi che spiccano nella storia ci sono Lady Miya, l’altera presidentessa della Sorority, la tormentata Saint Just, vero e proprio personaggio cult della storia, ricalcata su Lady Oscar, il principe Kaoru, sportivissima ragazza che sfoga nell’agonismo le frustrazioni di essere andata vicino alla morte.
Caro fratello è stato editato come manga dalla Star Comics nel lontano 1995 e come anime da Yamato video in 10 videocassette.
La finestra di Orfeo o Orpheus no Mado è considerato l’altro capolavoro di Riyoko Ikeda, per alcuni più di Versailles no Bara, anche se occorre ammettere che il personaggio di Julius è nettamente meno affascinante di Oscar. Ambientato tra un collegio maschile tedesco in cui studia una giovane donna sotto mentite spoglie (ma questa non combatte, è una concertista) e la Russia della Rivoluzione bolscevica, è un’epopea appassionante, tragica, romantica e travolgente, che non deve comunque mancare in ogni biblioteca di un buon fan di Riyoko Ikeda che si rispetti. Il mio personaggio migliore è Felix Jussopov, realmente esistito, e storicamente assassino di Rasputin
Riyoko Ikeda ha realizzato altre opere, sempre attente al rapporto donne-storia.
Elisabetta, recentemente pubblicato da Yamato e tratto dall’omonimo film con Cate Blanchett, racconta la storia di Elisabetta Tudor, prima donna a regnare su un Paese occidentale. Una storia bellissima, sarà che io sempre adorato Elisabetta, che trovo comunque più interessante di Maria Antonietta.
Jotei Ekaterina racconta invece la storia della grande Caterina di Russia, che governò nel Settecento portando un Paese dal Medio Evo all’era moderna. Ispirata all’opera di Henri Troyat, dovrebbe essere stata opzionata dalla Planet Manga.
Ci sono poi alcune storie minori e più semplici, che ha scritto all’inizio della sua carriera, ispirandosi ad Osamu Tezuka.