Follie su Candy Candy
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In questa sezione ci sono varie notizie e follie sul fandom di Candy, uno dei primi anime a scatenare una vera e propria moda collezionistica tra i fan.
Nell’autunno 1980 la rivista Telepiù lancia un concorso Racconta Candy in tv: scopo del concorso è di inventare un finale per Candy Candy. Quasi tutti decretano che Candy deve sposare Terence, anche se poi la storia finisce in un’altra maniera. Le vincitrici hanno un set di materiale, e possono andare in televisione a raccontare la loro storia.
Io all’epoca ho partecipato, senza vincere.
Per ora, ecco una trascrizione di stralci del finale presa dall’articolo (tutti i diritti riservati ai rispettivi autori):
Roberto Zucchi Pradella, 10 anni all’epoca: “dopo tutti i sacrifici e le rinunce Candy merita più di ogni altro la sua felicità. Spero che questo mio desiderio corrisponda al cartone animato, perché altrimenti mi lascerebbe molto deluso ed amareggiato. Perché tutte le persone, almeno nella fantasia, dovrebbero avere la loro parte di felicità. E poi perché questo è anche il desiderio di mia sorella che ha 5 anni”.
Monica Cazzamali, 11 anni all’epoca: “Io vorrei che i bellissimi telefilm di Candy Candy finissero con lo sposalizio di Terence e Candy e che insieme fondassero un orfanotrofio dove curare con amore e affetto i bambini orfani, perché nella realtà questi bambini vengono da molte persone disprezzate.
Tiziana Fantuzzi, 11 anni all’epoca: “La storia di Candy mi piacerebbe finisse così: che ritrovasse i suoi genitori, si sposasse con Terence e rincontrasse il Principe della Collina (come lo chiama Candy). Questo perché, se devo dire la verità, sto morendo dalla voglia di sapere chi è questo Principe.
Concetta di Prisco, 13 anni all’epoca: “tra Candy ed Albert nasce con il tempo qualcosa di più grande della sola amicizia che li porta infine ad unirsi in matrimonio… Per Candy sarà (forse) un bene non aver sposato Terence perché è un ragazzo chiuso e un po’ volubile e non credo sarebbe riuscito a far felice Candy.
Nadia Nostrali, 12 anni all’epoca: “alcuni anni più tardi ci furono parecchi matrimoni: Candy sposa Terence, Annie sposa Archie, Patty sposa Stear, Flanny sposa Albert. Mentre quei due antipatici di Neal ed Iriza restano soli a rodersi il fegato ed a pentirsi giustamente dei loro misfatti.
Nunzia di Rosa, 8 anni all’epoca: “Io non vorrei che la storia di Candy finisse, ma dato che deve finire… Io vorrei che Susanna sposasse Terence dopo averlo salvato e che Candy, delusa, incontrasse il Principe della Collina e si sposassero anche loro. Spero che ti sia piaciuta, anche se è piccola, perché io non so dire altro.
Alexandra Weirauch, 13 anni all’epoca: “Auguro a Candy che il numero dei suoi amici sia più alto di quello delle lentiggini che ha sul naso.
Fabiana Gianfaldoni, 13 anni all’epoca: “Candy e Terence corrono l’uno verso l’altro. Adesso sono lì abbracciati, felici, chissà quando tempo staranno ancora insieme, forse una vita, forse due giorni.
Simona Toccacieli, 11 anni all’epoca: “il signor Marsch (un postino amico di Candy) portò una lettera a Miss Pony e Suor Maria: nella lettera c’era scritto che se rivolevano Candy dovevano versare un milione..”
Carla Dovelli, 13 anni all’epoca: “La settimana passò presto, Candy si guardava in continuazione allo specchio. Era riuscita a rendere ancora utilizzabile quel vestito che indossava sul piroscafo (quando avvenne il primo incontro con Terence) e le stava bene anche quel nastro deposto a fantasia sui capelli..
Maria Cristina Fiore, 14 anni all’epoca: “Candy, appoggiata al parapetto del piroscafo, è assorta nei suoi pensieri.. Il mare è calmo e la luna ci si specchia dentro facendo brillare ancora di più le stelle in cielo.
Rita Cavallaro, 12 anni all’epoca: “Cara amica Candy, ora che hai trovato il tuo scopo nella vita non desideri altro che abbracciare Terence. Io so che anche lui ti pensa sempre e vorrebbe incontrarti, solo che quando siete distanti di pochi metri va tutto in fumo. Non avertela troppo a male con Iriza: è malvagia e non le farebbe la corte neanche un tricheco cieco.
Sabrina Nanni, 15 anni all’epoca e le sue compagne: “Terence e Candy si devono sposar. Candy Candy non deve morire in nessun caso.
Francesca Calani, 6 anni all’epoca: “Vorrei che Candy Candy si sposasse con Terence e che durasse tanto. Ma mi sembra una cosa difficile.
Paola Cerrato, 13 anni all’epoca: “Mi dispiace di averla fatta così lunga, ma a me piace scrivere. E poi ho letto che bisognava farla corta dopo averla già scritta. Quindi vi prego di leggere lo stesso la mia storia.
Silvia Petrò, 13 anni all’epoca: “Non posso dire che non mi piacebbe essere tra i 100 vincitori (un set così bello fa gola a tutti), ma se c’è qualche finale simile al mio date pure il vostro voto ad un altro manoscritto, specie se di un bambino o una bambina più piccolo di me.
Elisabetta Vio, 5 anni all’epoca: “Scrive la mia mamma perché io non so ancora scrivere da sola.
Corinna Ghirotti, 13 anni all’epoca: “Non so se la storia vi sia piaciuta, ma ne sarei felice, non solo per il premio, ma anche perché vuol dire che non è proprio tanto brutta o monotona.
Chiara de Grandis, 11 anni all’epoca: “Come ho detto nel tagliando sono una ragazza di undici anni. Per fare questo concorso devo ammettere che mi sono fatta aiutare per la storia e per i disegni da mia sorella, che ha 14 anni e che tutte le volte segue Candy, Io penso che la lealtà sia giusta in questo caso e mi auguro che siano premiati i migliori racconti.
Con diverse compagne ho intrapreso alle medie dei bei rapporti di amicizia grazie Candy: ricordo lo scambio di figurine, le discussioni su Terence, le ingiurie contro Susanna Marlowe e altre mille piccole cose. E anche se con queste persone ci siamo perse di vista per motivi indipendenti alla nostra volontà le ricordo tutte con grandissimo affetto. In particolare Cristina Bergese, Giulia Galetto, Paola Magistroni, Emanuela Grimaldi, Giuliana Vignale (che però preferiva Lady Oscar a Candy).
Cosa mi piace in Candy.
Il personaggio di Candy;
Il mitico Terence;
Patty e la sua timidezza;
Stear e la sua follia;
Albert e il suo amore per la natura;
Klin e la sua tenerezza;
La colonna sonora;
La sigla dei Rocking Horse;
I costumi;
Le ville;
La storia!
La parte in Inghilterra e Scozia (che dal vivo sono più belle comunque);
Dimenticavo una cosa importante di Candy: mi ha fatto diventare pazza per i procioni, quei deliziosi animaletti teneri e morbidi. Ho la casa piena di loro! Senza contare tutti gli animali che aveva Albert! Mitici! Anche il mio gatto Matteo adorava i procioni, ma la storia per lui era un po’ diversa!